Pagine Che Restano

Pagine Che Restano

Lo spazio dedicato ai libri che non si limitano a essere letti, ma che lasciano una traccia.
Romanzi, saggi, voci contemporanee e riscoperte: storie che interrogano, disturbano, illuminano, chiedono tempo e restituiscono senso.

Qui non troverai giudizi frettolosi né classifiche, ma uno sguardo personale e partecipe.
Perché alcuni libri passano, altri restano. E continuano a parlarci anche dopo l’ultima pagina.

  • La leggendaria foresta di smeraldo – quando ciò che ci chiama è più forte di ciò che ci trattiene

    Ci sono storie che si leggono.E poi ci sono storie che, mentre scorrono, sembrano leggere te. La leggendaria foresta di smeraldo di Erisia Von Wahrkanzell appartiene senza esitazione alla seconda categoria: non è soltanto un romanzo fantasy, ma un territorio vivo, pulsante, in cui ogni parola sembra custodire qualcosa che va oltre la narrazione stessa. Un…

  • I tre esorcismi di Rafilina da Torrecuso – il coraggio di essere fraintesa

    Ci sono libri che non si limitano a raccontare una storia, ma sembrano provenire da un tempo altro, e chiedono al lettore di rallentare, di ascoltare, di entrare in un ritmo diverso. I tre esorcismi di Rafilina da Torrecuso di Giuseppe Franza è uno di questi. Fin dalle prime pagine, ciò che colpisce è lo…

  • La Rose Blanche – quando la libertà smette di essere un sogno e diventa una scelta

    Ci sono storie che non si limitano a essere lette.Ti attraversano. Ti chiedono di fermarti, di guardarti dentro, e di domandarti, con una sincerità quasi scomoda, cosa significhi davvero essere liberi. La Rose Blanche di Barbara Pirini è una di queste. Beatrice non è solo una protagonista: è una resistenza silenziosa. È una donna che cresce…

  • Numi Confortevoli – le storie antiche che continuano a cercarci

    Ci sono libri che si leggono seguendo una trama.E poi ci sono libri che si attraversano come si attraversa un sogno. Numi Confortevoli di Caterina Lazzarini appartiene a questa seconda categoria. È una raccolta di racconti in cui il confine tra realtà, mito e assurdo diventa così sottile da smettere quasi di esistere. Non c’è mai una frattura…

  • Dove tornano gli alberi – quando il corpo ricorda prima della mente

    In Dove tornano gli alberi, Eliana Sci non racconta una storia nel senso tradizionale del termine. Invita, piuttosto, a un ritorno.Un ritorno che non ha coordinate geografiche, ma corporee.Un ritorno che non chiede di essere compreso, bensì sentito. Fin dalle prime pagine è chiaro che questo libro non procede per argomenti, ma per soglie. Ogni capitolo è un varco: tra…

  • L’anno del dionisiaco – educare, amare, assumersi il rischio

    Ci sono libri che non cercano di rassicurare il lettore, e forse è proprio per questo che restano addosso. L’Anno del dionisiaco è uno di questi. Non offre soluzioni semplici, non addolcisce i conflitti, non si rifugia nella teoria. Al contrario, scende nel punto più scomodo possibile: quello in cui educare, amare, scegliere significa esporsi, assumersi il rischio…