
Quando Victor Hugo fu costretto a lasciare la Francia, non portò con sé né ricchezze né certezze. Solo la penna.Sulle scogliere di Guernsey, l’oceano gli parlava con voce ruvida: era il suono dell’esilio, ma anche quello della libertà.Da quell’isolamento nacquero le sue opere più potenti — I Miserabili, I lavoratori del mare — e il ritratto di un’umanità…